giovedì 5 febbraio 2009

Scie chimiche e piscine (articolo del Dottor Roberto Benassai)


Il 19 marzo 2008 la trasmissione VOYAGER su RAI 2 ha finalmente portato alla luce dell'opinione pubblica un problema oramai presente nei cieli italiani da almeno cinque, sei anni: Le cosiddette chemtrails o scie chimiche.Le scie chimiche sono, come ampiamente spiegato nella trasmissione di RAI 2, dei "presunti" rilasci tramite aerosol di particolari sostanze chimiche, da velivoli opportunamente attrezzati ad altitudini che si aggirerebbero fra i 4.000 ed i 5.000 metri (in realtà le quote di volo sono comprese tra i 1.200 ed i 12.000 - n.d.r.). Le Irrorazioni avverrebbero in particolari giornate soleggiate e con venti possibilmente deboli. Questo probabilmente per permettere a queste sostanze di omogeneizzarsi lentamente ed espandersi nel cielo, creando una specie di schermatura bianchiccia e fumosa.Da anni sono in contatto con molti operatori e costruttori di piscine in tutto il territorio italiano, in quanto loro fornitore di prodotti chimici per la disinfezione. Questi operatori mi tengono informato di eventuali problemi che avvengono nelle loro piscine.Quando nel 1989 cominciai questo lavoro, la situazione tipica che si presentava spesso nel mantenimento di una piscina era la seguente: se in un posto ci sono tre piscine una accanto all'altra, trattate nello stesso modo, due sono limpide ed una è piena di alghe, anche se non riesci a spiegartene il motivo.
Da alcuni anni, invece, assistiamo a strani fenomeni nell'acqua delle piscine situate pressappoco nelle stesse zone. [...]Ora, fermo restando gli esperimenti che questi geni militari stanno compiendo sulla nostra pelle [...], il problema in relazione alle piscine è che, usando probabilmente dei grossi contenitori di acciaio, per contenere le loro belle miscele di sali metallici ed acqua, si possono sviluppare nei tanks germi patogeni particolari quali pseudomonas e legionella, sicché le microgocce di acqua contaminata arrivano al suolo.Questo spiegherebbe l'enorme proliferazione del batterio opportunista pseudomonas nelle piscine, batterio che, fino ad alcuni anni fa, praticamente in piscina non esisteva.Inoltre assistiamo ad esempio in centri natatori che possiedono sia piscine all'aperto sia al chiuso, che la proliferazione dello pseudomonas avviene negli impianti all'aperto, anche se nell'impianto al coperto sarebbe più probabile rilevare l'agente patogeno.ALTRI PROBLEMI IN PISCINA DOVUTI ALLE SCIE CHIMICHE:A) Filamenti trasparenti e/o arancioni e/o gialli.Questi filamenti si rilevano soprattutto in piscine con sistemi di filtrazione non a sabbia di quarzo, ma a cartuccia o a calza. Questi filamenti inizialmente nella piscina non si vedono, se non quando brillano al sole. Successivamente tendono a diventare gialli o arancioni e quindi molto ben visibili. Nei filtri in cui è possibile recuperarli (calza o cartuccia) inizialmente paiono cristalli morbidi quasi colloidali, successivamente cristallizzano e si induriscono fino ad intasare il filtro.B) Precipitazioni colloidali simili a flocculazione di colore bianco e/o arancione. Questi precipitati, se si aggiunge un prodotto flocculante, possono essere trattenuti da un filtro a sabbia quarzifera, oppure basta fermare le pompe e mettere la piscina in calma, lasciare depositare ed aspirare il fondo con l'aspirafango, adoperando possibilmente il filtro in scarico.C) Variazioni di colore del liner in PVC (solo per piscine con liner in PVC). In particolare avviene soprattutto sui liner di colore blu o celeste un viraggio strutturale del colore al giallo. Questo avviene su tutta la superficie immersa del liner e non solo ma anche in tutto ciò che di plastica si trova immerso nella piscina, come, ad esempio, gli accessori in ABS. In questo caso il liner è irrimediabilmente perduto: tutta la piscina va di nuovo rivestita. Ho eseguito delle analisi su parti di alcuni di questi liners provenienti da diverse piscine. La tonalità del giallo era pressappoco la stessa più o meno intensa.Non sono riuscito a determinare la causa specifica del problema, ma i campioni presentavano in comune uno strano odore di solvente di cui io, pur essendo un chimico e quindi abituato agli odori di solventi e quindi in grado di riconoscerli, non sono riuscito a determinare la natura.Per quel che riguarda le plastiche che ho ricevuto come campioni e quindi attaccate da questo strano colore giallo cito il PVC, l'ABS, il polipropilene, il polietilene, il nylon. Tengo a precisare che le piscine dalle quali sono provenuti questi campioni hanno differenti sistemi di trattamento per la disinfezione dell'acqua.Per quel che riguarda il problema Pseudomonas, si raccomanda, vista l'estrema pericolosità del batterio, di munirsi di test tampone per il suo accertamento e di impiegare dei prodotti specifici per la decontaminazione della piscina.Fonte: http://piscinachimica.blogspot.com/

venerdì 16 gennaio 2009

Scie nel cielo e geologi sulla terra

In questi anni in cui abbiamo studiato le scie chimiche, ci siamo accorti che i disinformatori più zelanti ed indefessi sono per lo più geologi. Anni fa Bario Tozzi, con ogni probabilità il capofila di questo gruppo, non appena veniva aperta sul forum della R.A.I. una discussione sulle chemtrails, subito interveniva per chiuderla con un laconico:"Per favore, M.T.". Colui è anche un sedicente ambientalista, sedicente appunto.E' forse una coincidenza se laureati in Geologia costituiscono l'avanguardia della disinformazione nel settore? Crediamo di no. Certo invano si cercherà nei loro scritti qualcosa che lasci trasparire anche solo un briciolo di conoscenze circa argomenti quali la tettonica, la sismologia, la vulcanologia, la petrografia... Sarà che essendo impegnati 24 ore su 24 a compulsare la ricerca di Appleman sulle scie di condensa, hanno dimenticato tutto (poco in verità) quello che appresero con anni di "studio matto e disperatissimo" all'interno degli atenei, dove talora continuano ad operare come pazienti amanuensi intenti a trascrivere testi altrui. Sarà che ormai la scienza disinteressata non esiste più (forse non è mai esistita e solo qualche uomo ha dimostrato l'abnegazione e l'amore per la verità che si confanno a chi può fregiarsi di un titolo oggi tanto usurpato).E' comunque palese il collegamento tra le scie nel cielo ed i geologi sulla terra, se ricordiamo che qualcuno di loro, non del tutto privo di un paio di competenze specialistiche (il "sapere" parcellizzato è disgregazione della cultura, ma funzionale agli obiettivi del sistema), sarà impegnato in settori quale la costruzione di basi sotterranee, rilevazioni e prospezioni del territorio ad uso più bellico che civile, essendo ormai l'Italia (e non solo) una nazione militarizzata, un po' poligono di tiro (si pensi alla Sardegna), un po' caserma, un po' portaerei della N.A.T.O.Che poi certi scrivani lavorino nell'ambito di società leaders nella fabbricazione di ascensori la dice lunga. Gli ascensori non ascendono soltanto... anche qui il pensiero corre alle installazioni ipogee: vere e proprie città dotate di infrastrutture e servizi, se dobbiamo credere a Phil Schneider, il tecnico e rivelatore ucciso perché sapeva troppo.A questo punto ci chiediamo se il coordinatore di questa affiatata squadra non sia l'ineffabile Bario Tozzi: ottima strategia quella di affidare ad un "ecologista" molto garbato, dai modi conversevoli, dall'eloquio forbito, il compito di tranquillizzare l'opinione pubblica e di distoglierne l'attenzione dal mortale problema delle scie tossiche, deviando il discorso sul solito biossido di carbonio, causa di tutti i mali. Invitato nei vari programmi televisivi il Bario nazionale, con modi suadenti, può discettare di sismi, di siccità, di nubifragi, di biodiversità... La "scienza" nei salotti televisivi: anche la massaia si abbevera alla sorgente della conoscenza, tra una spignattata ed un'annaffiatura delle piante aromatiche sul davanzale.A mo' di involontaria ammissione, un garrulo e patetico scribacchino si firma G.E.O. dove il prefissoide greco, invece di significare "terra", è acronimo di Global Evil Organization. Grandioso! In parte è vero. Sennonché il male può avere una sua grandezza, negata irremissibilmente ai lillipuziani disinformatori, pedine di un gioco in cui finiranno con l'essere sacrificate, pusilli destinati a rimanere in una perenne, desolante mediocrità. Sono e saranno disprezzati per primi da chi oggi li sostiene e li elogia: li attende la damnatio memoriae e naturalmente anche la dannazione.

lunedì 17 novembre 2008

Scie chimiche: osservate strane modifiche sui jetfan di velivoli non identificati

Forti evidenze di modifiche ai motori jet fan sui velivoli impiegati per la dispersione di agenti chimico-biologici in atmosfera

Questo breve articolo si prefigge di porre degli interessanti interrogativi ed invita ad osservare per non fermarsi alle apparenze. Siamo di fronte a semplici aerei per trasporto civile? La risposta, evidentemente, è NO.

Ci chiediamo per quale motivo velivoli non identificati sorvolino a bassissima quota i centri abitati in completo spregio alle normative sulla sicurezza aerea. Fenomeno, tra l'altro, in netto contrasto con le esigenze di risparmio del carburante, considerato che l'aria, a quelle altitudini, è meno rarefatta e quindi oppone una maggiore resistenza al passaggio del mezzo.

Il fatto che questi aerei presentino delle palesi anomalie non gioca certo a favore delle spiegazioni ufficiali, secondo le quali si tratta di normale traffico aereo civile. Cercavate evidenze a dimostrazione del fatto che i motori di questi aeromobili vengono opportunamente modificati per disperdere elementi chimici e biologici in atmosfera? Eccovi accontantati.

Nei seguenti fotogrammi, estratti da alcuni filmati, si possono osservare, nel dettaglio, le anomalie presenti a livello delle gondole motori che accomunano la gran parte degli aeromobili ripresi in sorvolo su Sanremo. Si noti la particolare asimmetria nel profilo dei motori destro e sinistro. In particolar modo, si può rilevare un inconsueto prolungamento "fusiforme" dello scarico corrispondente al jet fan, corrispondente solo all'ala sinistra e, insieme con tale stranezza, si può osservare come le scie (non di condensa, ma chimiche) rilasciate dagli apparecchi in questione, siano anch'esse asimmetriche. Si noti inoltre come sovente da uno dei due jet fan (solitamente il motore di destra), escono due scie e non una e quindi siamo quasi sempre in presenza di tre scie corrispondenti a due motori.

E' bene tener inoltre presente che nelle liste aeroportuali consultate non figura alcun volo "regolare" corrispondente agli aeromobili osservati (orario, giorno, destinazione). E' quindi chiaro che siamo di fronte a voli fantasma, voli che ufficialmente non esistono. Abbiamo messo a confronto le partenze e gli arrivi da e verso Nizza. Ebbene, non solo non corrispondono gli orari, ma nemmeno le destinazioni: ciò ci pare sia la pietra tombale per le "giustificazioni" sempre addotte del tipo: "E' semplice traffico aereo commerciale".


domenica 2 novembre 2008

Scie chimiche e batteri

Abbiamo tradotto un estratto da un ampio dossier dell'attivista contro le scie tossiche, Gabriel Stetter. Il ricercatore elvetico, nell'articolo intitolato Cet azur qu'on nous vole: le chemtrails en Suisse, L’azzurro che ci rubano: scie chimiche in Svizzera, pubblicato nel 2005, sul Journal Franz Weber, si sofferma, tra l'altro, sugli studi del Dottor Robert Folk circa il nesso tra i batteri che vivono in quota e l'alluminio.

Ringraziamo il gentilissimo Dottor Ginatta che ci ha fornito la preziosa documentazione.


Dove si potrebbero cercare le cause di queste patologie (Alzhemeir, Parkinson, sindrome laterale amiotrofica, sclerosi multipla, asma... n.d.t.) che si diffondono sempre più? Da quando l'Aeronautica militare statunitense, agli inizi degli anni '60 del XX secolo, cominciò a compiere studi sulla stratosfera, si sono ottenuti risultati sbalorditivi. D'altronde, si sono scoperte sui fondali marini forme di vita sino ad allora sconosciute, mentre alcuni ricercatori hanno trovato nei livelli più alti dell'atmosfera un numero notevole di batteri, funghi e virus che non vivono sulla Terra.

In questi strati della coltre di gas che avvolge il pianeta, prosperano dei nanobatteri, molto più piccoli dei batteri ordinari. Ecco come descrive questi nanoorganismi il Dottor Robert Folk, microbiologo: "Sono dei batteri che hanno dimensioni mille volte inferiori a quelle dei batteri normali ed ormai sono assai diffusi dappertutto...

"Si potrebbe inferire che i nanobatteri trovano all'interno delle scie chimiche un humus adatto, a cui si "agganciano", continuando a prosperare sia nell'aria sia nel terreno sia nell'acqua. Si può ritenere che questi agenti, per mezzo del medium costituito dalle chemtrails, trovino una via diretta verso i polmoni delle persone e degli animali. In effetti, il Dottor Folk, qualche anno addietro, cominciò a nutrire dei nanobatteri del suo laboratorio con metalli: scoprì che il metallo di gran lunga preferito dai microorganismi era... l'alluminio!


Malattie respiratorie: ne soffrono 4 milioni di italianiLe malattie respiratorie sono in aumento e preoccupano gli specialisti europei, anche perchè un malato su due non sa di esserlo. In sintesi è questo il messaggio che arriva dal diciottesimo Congresso europeo dell'Ers, l'European Respiratory Society, svoltosi a Berlino.Per quanto riguarda l'Italia, il 6,4% della popolazione, quindi circa 4 milioni di persone, soffre di asma o di Bpco, la Broncopneumopatia cronica ostruttiva. Quest'ultima nel nostro paese provoca diciottomila decessi ogni anno: fiato corto e difficoltà nel compiere anche il minimo sforzo sono i campanelli dall'allarme che devono spingere a rivolgersi al medico.

sabato 1 novembre 2008

Interrogazione Di Pietro

Su segnalazione del Comitato Spontaneo Romano contro le scie chimiche.

Interrogazione parlamentare del 17 settembre 2008 presentata dall'on. Antonio Di Pietro.

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01044
presentata da
ANTONIO DI PIETRO
mercoledì 17 settembre 2008, seduta n.051

DI PIETRO. -
Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.

- Per sapere - premesso che:

le scie chimiche sono residui della combustione lasciati in alta quota dagli aerei. Più precisamente si tratta di scie di condensazione che si presentano inizialmente sottili per poi espandersi e infine sparire nel giro di poche decine di minuti;

le scie chimiche che solitamente notiamo in alta quota sono scie di gas di scarico, e sono create da un fenomeno di condensazione. Si formano quasi sempre in alta quota, oltre gli 8.000 metri di altezza, dove l'aria è particolarmente fredda;

sulla base delle attuali conoscenze scientifiche la semplice condensazione dei gas di scarico di un aeroplano non è pericolosa per l'uomo;

secondo diverse teorie alcune scie chimiche potrebbero essere composte da sostanze chimiche, introdotte al fine di creare modificazioni climatiche. Secondo tali studiosi, le scie chimiche si distinguono dalle normali scie di condensazione, sono più spesse, perdurano a lungo nel cielo e tendono ad allargarsi in modo molto marcato;

la prima protesta ufficiale contro questo fenomeno è arrivata dal Canada nel 1998, quando in seguito ad una notevole presenza di scie anomale, gli abitanti incominciarono ad accusare problemi di salute e vaste aree divennero aride, furono analizzati diversi campioni di terreno dai quali risultò che essi contenevano una quantità di particolato di alluminio venti volte superiore al limite indicato per l'acqua potabile;

contro l'irrorazione delle scie chimiche ci sono state diverse interrogazioni parlamentari, sia in Italia che all'estero, ma nessuna ha ottenuto una risposta esaustiva e convincente -:

se e quali chiarimenti sulla natura del fenomeno il ministro intenda dare al fine di tutelare l'ambiente e la salute dei cittadini.
(4-01044)


Fonte: banchedati.camera.it