lunedì 17 novembre 2008

Scie chimiche: osservate strane modifiche sui jetfan di velivoli non identificati

Forti evidenze di modifiche ai motori jet fan sui velivoli impiegati per la dispersione di agenti chimico-biologici in atmosfera

Questo breve articolo si prefigge di porre degli interessanti interrogativi ed invita ad osservare per non fermarsi alle apparenze. Siamo di fronte a semplici aerei per trasporto civile? La risposta, evidentemente, è NO.

Ci chiediamo per quale motivo velivoli non identificati sorvolino a bassissima quota i centri abitati in completo spregio alle normative sulla sicurezza aerea. Fenomeno, tra l'altro, in netto contrasto con le esigenze di risparmio del carburante, considerato che l'aria, a quelle altitudini, è meno rarefatta e quindi oppone una maggiore resistenza al passaggio del mezzo.

Il fatto che questi aerei presentino delle palesi anomalie non gioca certo a favore delle spiegazioni ufficiali, secondo le quali si tratta di normale traffico aereo civile. Cercavate evidenze a dimostrazione del fatto che i motori di questi aeromobili vengono opportunamente modificati per disperdere elementi chimici e biologici in atmosfera? Eccovi accontantati.

Nei seguenti fotogrammi, estratti da alcuni filmati, si possono osservare, nel dettaglio, le anomalie presenti a livello delle gondole motori che accomunano la gran parte degli aeromobili ripresi in sorvolo su Sanremo. Si noti la particolare asimmetria nel profilo dei motori destro e sinistro. In particolar modo, si può rilevare un inconsueto prolungamento "fusiforme" dello scarico corrispondente al jet fan, corrispondente solo all'ala sinistra e, insieme con tale stranezza, si può osservare come le scie (non di condensa, ma chimiche) rilasciate dagli apparecchi in questione, siano anch'esse asimmetriche. Si noti inoltre come sovente da uno dei due jet fan (solitamente il motore di destra), escono due scie e non una e quindi siamo quasi sempre in presenza di tre scie corrispondenti a due motori.

E' bene tener inoltre presente che nelle liste aeroportuali consultate non figura alcun volo "regolare" corrispondente agli aeromobili osservati (orario, giorno, destinazione). E' quindi chiaro che siamo di fronte a voli fantasma, voli che ufficialmente non esistono. Abbiamo messo a confronto le partenze e gli arrivi da e verso Nizza. Ebbene, non solo non corrispondono gli orari, ma nemmeno le destinazioni: ciò ci pare sia la pietra tombale per le "giustificazioni" sempre addotte del tipo: "E' semplice traffico aereo commerciale".


domenica 2 novembre 2008

Scie chimiche e batteri

Abbiamo tradotto un estratto da un ampio dossier dell'attivista contro le scie tossiche, Gabriel Stetter. Il ricercatore elvetico, nell'articolo intitolato Cet azur qu'on nous vole: le chemtrails en Suisse, L’azzurro che ci rubano: scie chimiche in Svizzera, pubblicato nel 2005, sul Journal Franz Weber, si sofferma, tra l'altro, sugli studi del Dottor Robert Folk circa il nesso tra i batteri che vivono in quota e l'alluminio.

Ringraziamo il gentilissimo Dottor Ginatta che ci ha fornito la preziosa documentazione.


Dove si potrebbero cercare le cause di queste patologie (Alzhemeir, Parkinson, sindrome laterale amiotrofica, sclerosi multipla, asma... n.d.t.) che si diffondono sempre più? Da quando l'Aeronautica militare statunitense, agli inizi degli anni '60 del XX secolo, cominciò a compiere studi sulla stratosfera, si sono ottenuti risultati sbalorditivi. D'altronde, si sono scoperte sui fondali marini forme di vita sino ad allora sconosciute, mentre alcuni ricercatori hanno trovato nei livelli più alti dell'atmosfera un numero notevole di batteri, funghi e virus che non vivono sulla Terra.

In questi strati della coltre di gas che avvolge il pianeta, prosperano dei nanobatteri, molto più piccoli dei batteri ordinari. Ecco come descrive questi nanoorganismi il Dottor Robert Folk, microbiologo: "Sono dei batteri che hanno dimensioni mille volte inferiori a quelle dei batteri normali ed ormai sono assai diffusi dappertutto...

"Si potrebbe inferire che i nanobatteri trovano all'interno delle scie chimiche un humus adatto, a cui si "agganciano", continuando a prosperare sia nell'aria sia nel terreno sia nell'acqua. Si può ritenere che questi agenti, per mezzo del medium costituito dalle chemtrails, trovino una via diretta verso i polmoni delle persone e degli animali. In effetti, il Dottor Folk, qualche anno addietro, cominciò a nutrire dei nanobatteri del suo laboratorio con metalli: scoprì che il metallo di gran lunga preferito dai microorganismi era... l'alluminio!


Malattie respiratorie: ne soffrono 4 milioni di italianiLe malattie respiratorie sono in aumento e preoccupano gli specialisti europei, anche perchè un malato su due non sa di esserlo. In sintesi è questo il messaggio che arriva dal diciottesimo Congresso europeo dell'Ers, l'European Respiratory Society, svoltosi a Berlino.Per quanto riguarda l'Italia, il 6,4% della popolazione, quindi circa 4 milioni di persone, soffre di asma o di Bpco, la Broncopneumopatia cronica ostruttiva. Quest'ultima nel nostro paese provoca diciottomila decessi ogni anno: fiato corto e difficoltà nel compiere anche il minimo sforzo sono i campanelli dall'allarme che devono spingere a rivolgersi al medico.

sabato 1 novembre 2008

Interrogazione Di Pietro

Su segnalazione del Comitato Spontaneo Romano contro le scie chimiche.

Interrogazione parlamentare del 17 settembre 2008 presentata dall'on. Antonio Di Pietro.

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01044
presentata da
ANTONIO DI PIETRO
mercoledì 17 settembre 2008, seduta n.051

DI PIETRO. -
Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.

- Per sapere - premesso che:

le scie chimiche sono residui della combustione lasciati in alta quota dagli aerei. Più precisamente si tratta di scie di condensazione che si presentano inizialmente sottili per poi espandersi e infine sparire nel giro di poche decine di minuti;

le scie chimiche che solitamente notiamo in alta quota sono scie di gas di scarico, e sono create da un fenomeno di condensazione. Si formano quasi sempre in alta quota, oltre gli 8.000 metri di altezza, dove l'aria è particolarmente fredda;

sulla base delle attuali conoscenze scientifiche la semplice condensazione dei gas di scarico di un aeroplano non è pericolosa per l'uomo;

secondo diverse teorie alcune scie chimiche potrebbero essere composte da sostanze chimiche, introdotte al fine di creare modificazioni climatiche. Secondo tali studiosi, le scie chimiche si distinguono dalle normali scie di condensazione, sono più spesse, perdurano a lungo nel cielo e tendono ad allargarsi in modo molto marcato;

la prima protesta ufficiale contro questo fenomeno è arrivata dal Canada nel 1998, quando in seguito ad una notevole presenza di scie anomale, gli abitanti incominciarono ad accusare problemi di salute e vaste aree divennero aride, furono analizzati diversi campioni di terreno dai quali risultò che essi contenevano una quantità di particolato di alluminio venti volte superiore al limite indicato per l'acqua potabile;

contro l'irrorazione delle scie chimiche ci sono state diverse interrogazioni parlamentari, sia in Italia che all'estero, ma nessuna ha ottenuto una risposta esaustiva e convincente -:

se e quali chiarimenti sulla natura del fenomeno il ministro intenda dare al fine di tutelare l'ambiente e la salute dei cittadini.
(4-01044)


Fonte: banchedati.camera.it

martedì 21 ottobre 2008

Desumere la quota di volo di un'aviocisterna chimica


E' un classico imbattersi nella fatidica domanda: "Ma su quali basi puoi affermare che quel particolare velivolo si trovi ad una quota certa e non supposta?". Tale questione ha l'evidente scopo di smontare alle fondamenta il presupposto che i tankers chimici siano veramente tali e che, soprattutto, stiano spruzzando sostanze chimiche, non essendovi le condizioni per lo sviluppo di contrails. E' infatti vero che, se non si riesce a dimostrare la quota di volo di una aviocisterna, non si può nemmeno affermare inconfutabilmente che essa stia irrorando sostanze chimiche e che quelle scie al suo seguito non siano, invece, semplici scie di condensazione.
Per i più distratti riassumo il principio fisico secondo il quale le scie di condensa si possono verificare solo a derminate condizioni di quota (oltre 8.000 metri), umidità (oltre il 72%) e temperatura (41° Celsius sotto lo zero). Ecco quindi che la trigonometria ci fornisce il mezzo principe per smontare la tipica malfidata opposizione del debunker: "Non puoi essere certo della quota".

Calcolo trigonometrico della quota
Per stimare la quota di un aereo è necessario conoscere la distanza tra l'aereo medesimo e l'osservatore (in questo caso la videocamera) e l'elevazione (o altezza), cioè la distanza angolare dell'aereo dall'orizzonte.


La formula per trovare la quota Q conoscendo la distanza D e l'elevazione E è la seguente:Q = D * sin(E)La condizione migliore è che l'aereo sia quasi sulla verticale dell'osservatore. In questo caso la quota sarà quasi uguale alla distanza, quindi basterà calcolare solo la distanza senza applicare la suddetta formula. Se l'aereo non risulta sulla verticale, si dovrà in qualche modo stimare l'elevazione.Per calcolare la distanza, è necessario che:
1) siano conosciute la lunghezza focale dell'obiettivo e le dimensioni del CCD (diagonale oppure larghezza e altezza) della videocamera;
2) la videocamera possa bloccare lo zoom a un valore predefinito e conosciuto, e nel video sia presente un'inquadratura dell'aereo con quello zoom.Se la videocamera memorizza il valore di zoom o di lunghezza focale durante la ripresa, il punto 2 non è necessario.Per conoscere la lunghezza focale e le dimensioni del CCD, consultare il manuale della videocamera (di solito alla voce "Caratteristiche tecniche").La lunghezza focale è espressa da due valori in millimetri (per esempio: 5 - 50 mm), e di solito è scritta sull'obiettivo stesso. Ci servirà soltanto il valore più piccolo.Le dimensioni del CCD possono essere espresse in vari modi. Di solito è presente un valore espresso come frazione di un pollice (per esempio 1/4") e la lunghezza della diagonale in millimetri. Se è presente solo il valore in pollici, cercare su internet il valore corrispondente della diagonale, o anche le dimensioni di larghezza e altezza, se presenti. Conoscendo la diagonale, calcoliamo la larghezza del CCD con la seguente formula:Larghezza = 4/5 * diagonaleA questo punto si può procedere con la misurazione vera e propria.
Tra i fotogrammi ripresi con il valore di zoom conosciuto, individuare quello dove l'aereo risulta più nitido. Esportare il fotogramma per aprirlo con un programma di grafica e misurare la lunghezza dell'aereo in pixel.
La distanza D dell'aereo si calcola con la seguente formula:D = ( LA * LVP * F * Z ) / ( LC * LAP )LA = lunghezza reale dell'aereoLVP = larghezza del video in pixelF = lunghezza focale minimaZ = zoomLC = larghezza del CCDLAP = lunghezza dell'aereo in pixelESEMPIOSi suppone che l'aereo abbia una lunghezza approssimativa di 50 m.Dati della videocamera:Lunghezza focale: 3,0 - 36 mmDiagonale CCD: 3,27 mmLarghezza del CCD:larghezza = 4/5 * 3,27 = 2,62 mmCalcolo della distanza:D = ( 50 * 1024 * 3 * 12 ) / ( 2,62 * 110 ) = 6.396 mPoiché l'aereo si trovava praticamente al di sopra dell'osservatore, possiamo affermare che la quota dell'aereo era circa 6.400 metri.Affinchè il calcolo sia inequivocabile, consiglio di prendere come riferimento un aereo del quale si conosca l'effettiva lunghezza.In conclusione...Se le immagini dei filmati, ad esempio, sono larghe 740 pixel.
La formula, quindi, sarà:D= (50*740*3*12) / (2.62*110) = 4621,791 metriCalcolo della quota con metodo empiricoVi è un altro modo "empirico" (senza perciò dover usare strumentazione adeguata) per valutare la distanza dall'osservatore all'oggetto: le sue dimensioni sulla verticale ad occhio nudo. Essendo note le dimensioni reali del velivolo (apertura alare o lunghezza della carlinga), si fa presto a calcolarne la quota, raffrontandola con le dimensioni risultanti ad occhio nudo.Si prenda come riferimento un edificio di 40 metri (l'apertura alare di un KC-135) di larghezza e se ne misurino le dimensioni apparenti ad occhio nudo ed alla distanza di 3.000 metri.Si rapporti quindi tale misurazione con le dimensioni risultanti, sempre ad occhio nudo, durante l'avvistamento sulla propria verticale, di un velivolo dalle caratteristiche prese come riferimento. Se ne dedurrà la distanza.
Esempio:Se un edificio, largo 40 metri, misura 8 millimetri alla distanza di 2.000 metri, parimenti, un KC-135 che misurerà 4 millimetri, sarà certamente alla quota di 4.000 metri.Metto a disposizione di quanti ne volessero fare uso, un file in formato html, che si potrà usare in locale (sul proprio PC), quindi senza dover accedere al sito:... grazie al quale ho potuto estrapolare quanto necessitava.Per mezzo di tale script, elaborato partendo dal codice html/java della pagina suddetta, chiunque avrà la necessità di calcolare quota e velocità dei velivoli "irroranti", potrà velocemente ottenere il risultato, semplicemente inserendo i dati nelle tabelle predisposte.
Lo script può essere scaricato da QUI.Per usare l'"Altitude calculator" del sito americano proposto, occorre compilare il form con quattro valori, tre dei quali (larghezza in pixel dell'immagine, lunghezza in pixel e lunghezza reale dell'aereo) sono facilmente calcolabili.Per calcolare l'angolo di campo orizzontale (angle of view), bisogna utilizzare il form "35mm equivalent focal length" presente più in basso nella stessa pagina.Inserire la lunghezza focale (focale minima * zoom) nel campo "Film Focal Length" e la larghezza del CCD nel campo "Film horizontal". Gli altri campi non ci interessano.Cliccando sul pulsante Calculate, si ottiene l'angolo di campo orizzontale nel campo "FoV horizontal".Nel nostro esempio, inseriamo i campi:Film Focal Length: 36Film horizontal: 2.62Il risultato èFoV horizontal: 4.17Inserendo i dati nel primo form:Total pixel width of full image: 1024Angle of view (degrees): 4.17Pixel span of aircraft: 110Actual span (feet or meters): 50Il risultato èAltitude (feet or meters): 6386Solo 10 metri di differenza rispetto al risultato della mia formula.Si può quindi scegliere indifferentemente l'uno o l'altro metodo.

domenica 19 ottobre 2008

Il Comune di Savignano sul Rubicone informa la cittadinanza sulle scie chimiche

In seguito alla mozione [1] approvata all'unamimità dall'Amministrazione del Comune di Savignano sul Rubicone (FC), sempre per iniziativa della stessa, è stato deciso di pubblicare su un bollettino che il Comune recapita gratuitamente ai cittadini, un articolo sulle scie chimiche per rendere edotta la popolazione dei rischi che esse comportano per la salute delle persone e per l'ambiente. Lodevole l'impegno dimostrato dal Consigliere comunale, Dottor Antonio Sampieri, promotore della mozione sopra citata ed il cui esempio dovrebbe essere seguito da quegli amministratori che, invece, pensano ad istupidire la gente ed a distoglierla dai problemi reali, organizzando "notti bianche" e scempiaggini simili.

Leggi qui il documento in formato immagine.

[1] L'ordine del giorno è stato poi seguito da una nuova interrogazione parlamentare, a firma dell'Onorevole Sandro Brandolini.

Qui la scandalosa risposta del Ministero dell'Ambiente.

Arcobaleno capovolto e "scienza" al contrario



Un dozzinale quotidiano di regime ha recentemente pubblicato un articolo su un singolare fenomeno atmosferico, un arcobaleno capovolto che, stando a due sedicenti astronomi britannici, sarebbe un arco circumzenitale, manifestazione rara e comunque peculiare delle zone con clima molto freddo. Il "giornalista" ancora più sprovveduto dei due scienziati di Albione conclude il suo memorabile pezzo con un'acuta osservazione: "La colpa (sic) è nelle mutate condizioni climatiche". Insomma, il solito mantra dei "cambiamenti climatici" che non si comprende se siano la causa, l'effetto, un ibrido tra i due aspetti o che cos'altro. L'origine dell'arcobaleno, invece, è probabilmente da ricercare nelle irrorazioni clandestine, come spiegato nell'articolo Cani solari o cerchi chimici? Titanato di stronzio, titanato di bario, quarzo diffusi nella biosfera e non i cristalli di ghiaccio tra l'altro in un'atmosfera sempre più calda, possono spiegare questi inusuali fenomeni.Il clima cambia, l'arcobaleno pure: ora è capovolto e ha l'aspetto di un sorriso. L'immagine è stata catturata da un'astronoma, nei cieli di Cambridge. "Non ho mai visto una cosa del genere in tutta la mia carriera", confessa Jacqueline Mitton, 60 anni, una vita spesa a scrutare il cielo. Grande è stata quindi la sorpresa quando, domenica scorsa, poco prima delle 17, si è affacciata dalla finestra della sua abitazione.Si tratta di un fenomeno molto inusuale che ha luogo quasi esclusivamente nelle aree polari. "Devono verificarsi determinate condizioni meteorologiche che certamente non capita di trovare a Cambridge. Almeno questo è quello che credevamo", dice l'esperta. Tecnicamente l'arcobaleno capovolto si chiama "arco circumzenitale" ed è spesso difficile da individuare, perché è sempre visibile in alto, attorno allo zenith. Si forma a causa della rifrazione dei raggi solari per opera di minuscoli cristalli di ghiaccio. I colori sono molto più vivi rispetto a quelli dell'arcobaleno tradizionale che, invece, è prodotto dai raggi del sole deviati dalle gocce d'acqua. Di fatto è questa la differenza principale tra i due arcobaleni: quello normale, cui siamo tutti abituati, si forma quando la luce penetra le gocce, per poi "uscirne"; l'arco circumzenitale, invece, è dato dall'interazione tra la luce ed i cristalli di ghiaccio, che la indirizzano verso il sole.


"Si tratta di un arcobaleno molto più luminoso ed è generalmente più piccolo. Per questo i colori si distinguono meglio", dice Simon Mitton, marito di Jacqueline, anch'egli astronomo, oltre che laureato in fisica. Si va dal rosso, nella parte più vicina all'orizzonte, passando per il giallo e il verde, fino ad arrivare al blu, dalla parte dello zenith. Anche il Comune di Cambridge, tramite la sua portavoce, non ha nascosto la sua meraviglia: "Non è certo un fenomeno abituale per i cieli del Regno Unito"."L'arcobaleno invertito - sottolinea la Mitton - si può osservare, ma sempre in zone molto più fredde". "Non sappiamo dire quante persone lo abbiano potuto vedere, perché non siamo riusciti a calcolarne l'estensione, ma posso dire che si trattava di una vista davvero impressionante". La colpa è nelle mutate condizioni climatiche, soprattutto a livello di temperature ed è tutt'altro che improbabile che si possa verificare di nuovo.Leggi qui l'articolo pubblicato sul quotidiano La Repubblica.


ARCHI CHIMICICome ha raccontato Finley, il 16 giugno 2006, mentre guidava nella Statale 1 vicino a Victoria (British Columbia), "Mi fermai per vedere una piatta nuvola bianca, incredibilmente bianca, incredibilmente ampia. Era sconvolgente da vedere". La luce solare riflessa da quella enorme nuvola innaturale attraverso la sua sfumata visiera solare "occultava" il sole, come ha detto lui, in strisce prismatiche: "tutto rosa, verde e viola". Una tale "birifrangenza", ha spiegato Finley, "non si verifica mai con il vapore acqueo, perché la separazione dei colori si ha solo in un sistema di rifrazione cristallino".Tali interferenze prismatiche con lunghezze d'onda luminose avvengono solo con "materiale solido estremamente, estremamente fine", ha spiegato di nuovo Finley. Queste fini particelle sospese "generano campi di interferenza attorno ad ogni particella, cambiando il colore della luce".Finley ha detto che si stava riferendo specificamente agli agenti chimici rilasciati artificialmente nel cielo da "aviocisterne".Mentre il vapore acqueo che si solidifica in cristalli di ghiaccio ad elevate altitudini può predisporre dei "paraeli" (cerchi luminosi) attorno al Sole e un'occasionale aureola attorno alla luna, gli oleosi colori dell'arcobaleno visti molto più comunemente nelle scie dei jets e nelle nuvole artificiali sono firme chimiche, ha riferito.

Troppo alluminio negli alimenti

Pubblichiamo un articolo tratto da Takecareblog.it sull'alluminio negli alimenti in quantità eccessive: le cause non sono soltanto da ricercare nelle confezioni costituite da questo metallo e nel sistema di "potabilizzazione" dell'acqua, ma soprattutto nelle infami operazioni chimiche. Il micidiale trimetilalluminio, insieme con altri composti, è infatti uno dei principali "ingredienti" delle chemtrails: così cibi, bevande ed acqua contengono tracce di alluminio in misura dannosa per la salute umana. I metalli, che l'organismo non può metabolizzare, sono tra i principali fattori delle malattie neurodegenerative (Parkinson, Alzheimer, S.L.A. etc.). Buon appetito!L'alluminio è un metallo presente naturalmente nell'acqua e in diversi vegetali, tende ad accumularsi nell'organismo e oltre certi livelli può creare problemi al sistema riproduttivo e nervoso.Per questo motivo l'Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha abbassato i limiti per la sicurezza della dieta settimanale di ben sette volte rispetto alla soglia precedente, portandoli a 1 mg per chilo di peso.Gli alimenti che incidono di più sul livello di alluminio nell'organismo sono i cereali ed i prodotti da forno, quindi pane, dolci e biscotti. A seguire le verdure come spinaci e lattuga e tè, cacao e spezie.Secondo una ricerca svolta in Francia, l'Italia, Olanda, Gran Bretagna e Svezia superano di due volte la soglia minima e sono i lattanti a correre i rischi maggiori, poiché nutriti con latte in polvere, soprattutto se a base di soia per la capacità di questo legume di concentrare il metallo.
Leggi qui lo studio efsa ed i documenti pdf correlati.
[ Fonti: efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) - takecareblog.libero.it ]

Elicotteri e spionaggio elettronico



Pubblichiamo la testimonianza di un lettore, la cui infelice vacanza è trascorsa a Punta Prosciutto, località del Comune di Porto Cesareo, in provincia di Lecce. Il testimone riferisce circa il controllo elettronico (rilevazione dei segnali provenienti dai nanosensori dispersi in atmosfera?) eseguito per mezzo di elicotteri che sorvolano le spiagge affollate di ignari bagnanti. Le unità militari, senza contrassegni identificativi, sono usate anche per irradiare onde elettromagnetiche finalizzate al controllo mentale? Violazione della riservatezza delle persone e delle norme sul volo: queste le trasgressioni perpetrate nell'indifferenza totale sia delle forze dell'ordine sia della magistratura. Benvenuti nel mondo di Orwell!Perquisire a distanza un pedalò o un altro natante è semplicissimo: dotano gli elicotteri di ripetitori RX, che sono già installati in tutte le città italiane e sopra ogni edificio che ospita le forze dell'ordine (caserme dei Carabinieri, della Polizia etc.), e ci bombardano di onde elettromagnetiche.So che è difficile crederlo, ma molte delle antenne "telefoniche" installate nelle nostre città sono militari e servono per spiare all'interno delle nostre abitazioni, in particolare le antenne con la luce rossa fissa sopra.Se osservate i particolari delle attrezzature elettroniche montate su questi elicotteri, le riconoscerete subito. Ci bombardano continuamente di campi elettromagnetici con queste attrezzature: con satelliti, antenne, elicotteri, aerei militari.Queste sono state le mie vacanze: tutti i giorni i calabroni passavano a 5-10 metri dalle teste dei villeggianti. Erano elicotteri di tutti i tipi, anche neri senza insegne, a tutte le ore.Ringraziamo l'amico Menphis75 per la segnalazione.

La prova (The proof) - by Straker


I mendaci piloti di MD-80.it, tra tante balordaggini, ripetono una cosa giusta sino alla nausea, ovvero: "Le scie di condensa si formano ad elevate altitudini (in genere sopra gli 8.000 metri) e con fattori elevati di umidità". Gli stessi agenti infiltrati, presenti su tutti i forum di discussione che affrontino l'argomento "scie chimiche", insistono col dire che le quote basse, da noi spesso evidenziate nel sorvolo dei tankers, anche in base a valutazioni oggettive (visibilità del velivolo ad occhio nudo, passaggio radente sotto gli stratocumuli, velocità di attraversamento dell'orizzonte, propagazione del suono etc.), sono prive di qualsiasi fondamento. In definitiva, tutto il castello di menzogne costruito intorno all'"operazione copertura", si basa sulla seguente affermazione: "Non esistono voli a bassa quota! Quelli che osservate sono semplici aerei di linea che incrociano a quote uguali o superiori agli ottomila metri, per cui, quelle che vedete, sono scie di condensa e non sono assolutamente scie chimiche!".

SBAGLIATO! Anzi... BUGIARDI! e qui vi mettiamo a tacere una volta per tutte!

L'ideaE' possibile, senza far uso di strumenti specifici, dal prezzo proibitivo e di difficile reperimento, valutare la quota di volo di un'aviocisterna chimica durante il suo sorvolo sulla verticale dell'osservatore? E' possibile dimostrare che essi non volano alle tipiche altitudini "da crociera"? La risposta è affermativa e la soluzione è semplicissima.



La soluzione
In nostro aiuto viene la tecnologia laser di puntamento astronomico a fascio di luce verde. Questo tipo di laser ha la capacità di emettere un raggio di luce concentrato e ben visibile anche a notevole distanza. Al contrario dei laser a luce rossa, un buon dispositivo di puntamento a luce verde, è in grado di coprire una distanza di circa 3.500/4.000 metri. Questa portata è l'ideale per rispondere alla nostra domanda, ovvero: "I velivoli che percorrono in lungo ed in largo l'Italia e gran parte dei paesi N.A.T.O., volano veramente a quote idonee alla formazione delle contrails? Essi superano gli ottomila metri o è vero il contrario? A quale altitudine sorvolano le nostre città allora?A queste domande si può non solo rispondere, ma siamo stati in grado, con un metodo semplice ed intuitivo, di dimostrare quanto sino ad oggi abbiamo affermato e cioè che "Gli aerei impegnati nelle operazioni di aerosol chimico/biologico, non raggiungono nemmeno i 4.000 metri, quota di volo di certo non idonea alla formazione delle fantomatiche scie di condensa.Obiettivo
Collimare un tanker chimico, facendo uso di un puntatore laser a fascio di luce verde, di "gittata" non superiore ai 4.000 metri.11 Luglio, ore 20:48, coordinate 43°49'39.48"N - 7°46'15.82"E. Obiettivo conseguito con pieno successo. Volevate la prova che volano bassi? L'avete!I fotogrammi ed il filmato dimostrano, senza ombra di dubbio, che i velivoli impegnati nelle irrorazioni chimico/biologiche, volano a quote relativamente basse. Se, infatti, il fascio di luce laser è in grado di collimare (ed illuminare) sia l'aereo sia la scia chimica, significa che il tanker non supera i 3500/4000 metri di quota, corrispondenti alla portata massima del puntatore laser verde che, anzi, sembra oltrepasssare la sagoma dell'aviocisterna, facendo supporre quote inferiori alla portata del puntatore laser. E' palese che, se questi velivoli sorvolassero a quote superiori, il laser non potrebbe illuminarne l'aereo né la scia al seguito.
E' così definitivamente confutata la teoria delle scie di condensa e delle altitudini di volo uguali o superiori agli 8.000 metri, necessarie, in concomitanza con particolari condizioni di umidità, pressione e temperatura, alla formazione delle contrails.
La 'penna' laser puntata verso il mare prospiciente il porto di Sanremo, ad oltre 1.800 metri di distanza.


We pointed a chemical tanker with a laser pen. It is the proof that aerosol operations were made at low altitude, circa 3 miles. This demonstrates that we see chemtrails and not contrails which are generated only over 8/9 KM.

Video:http://www.youtube.com/watch?v=k6XHqIavdJ0
http://www.youtube.com/watch?v=RSAszkj3ymU
http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=13021756

Immagini:http://img521.imageshack.us/img521/2225/laprovaxk9.jpg
http://img154.imageshack.us/img154/8549/lasercostaok5.jpg

Addendum del 9 maggio 2008

La prova del laser verde si aggiunge alla prova del cumulo, alla prova dello stratocumulo, alla prova trigonometrica, alla prova del focale, alla prova del radar ed alla prova della propagazione del suono [2]. Tutte queste dimostrazioni, basate ora su riscontri empirici ora su calcoli matematici portano ad un univoco risultato: le scie che vediamo sfregiare i nostri cieli non sono scie di condensa, in quanto prodotte a quote estremamente basse, quasi mai eccedenti i 4.000 metri, checché ne dicano i disinformatori ed i loro lacché. Esse sono, senza ombra di dubbio, chemtrails: un'arma esotica! Sfidiamo chiunque a dimostrare il contrario. Con i fatti e non con gli insulti!

[1] A pagina 11 di un vecchio testo "La fisica della particelle" di Kenneth W. Ford (versione originale 1965, quinta versione del 1980, Arnoldo Mondadori Editore, Milano) si legge "Quando un aereo a reazione passa alto nel cielo, si forma sulla sua scia una nube di cristalli di ghiaccio chiaramente visibile, anche se non è possibile scorgere l'apparecchio".[2] "Le sorgenti principali del rumore causato da aeromobili convenzionali sono il flusso aerodinamico ed i sistemi di propulsione. Il primo viene definito anche rumore della struttura dell'aereo e viene prodotto dal flusso d'aria sulla fusoliera, dalle sue cavità, dalle superfici di controllo e dai carrelli d'atterraggio. Per tale motivo esso risulta responsabile del contributo dominante del disturbo all'interno dell'aeroplano stesso, mentre diventa di entità trascurabile rispetto al rumore dei motori per quanto riguarda la prossimità degli intorni dell'aeroporto".Riuscite ad immaginare il rumore prodotto da migliaia di velivoli che sorvolano ogni giorno i nostri affollati cieli? Vi siete mai chiesti perché non li udite? Semplice, perché gli aerei commerciali volano a quote comprese tra 8000 e 13000 metri. Se quindi percepite il rombo sordo di un aereo e voltando lo sguardo verso l'alto lo scorgete rilasciare una scia, vi sono ottime probabilità che siete di fronte ad un velivolo che rilascia scie chimiche a bassa quota.

Disinformatori senza vergogna - La prova dei cumuli


E' proprio vero che quando la verità è scomoda per il potere, viene puntualmente nascosta, ignorata, ostracizzata. Fedeli alla regola del "negare a tutti i costi", i disinformatori schierati sulla Rete e foraggiati da frange estreme dello Stato, si sono ancora una volta chiusi da soli nell'angolo, dimostrandosi in palese malafede.Anche questa volta abbiamo voluto tendere un piccolo tranello (mostrando loro la foto qui sopra e chiedendo se potevano identificare il tipo di nube ritratta), sicuri che avrebbero seguito il solito copione, come così infatti è stato: anche se incalzati per giorni, subodorando un qualche tipo di trabocchetto, si sono ben guardati dal fornire qualsiasi tipo di responso che magari avrebbe potuto metterli in difficoltà. Solo uno di loro ha risposto furbescamente riconoscendo la formazione come... udite udite... cirro (nube alta).

La prova dei cumuli
Il mese scorso, il 14 marzo 2008, era un pomeriggio soleggiato, dal cielo azzurro pallido e percorso da sporadici cumuli, tipiche formazioni nuvolose molto comuni negli anni passati e fenomeno rarissimo in tempi di irrorazioni chimiche. Sino dalla prima mattina era in corso il solito susseguirsi di decine tankers chimici, impegnati nelle cosiddette "operazioni di mantenimento elettroconduttivo", durante le quali l'obiettivo primario è dissolvere qualsiasi tipo di nube che sia di formazione naturale, poiché la loro presenza influisce negativamente sulle sperimentazioni militari attualmente in corso. Conoscendo ormai gran parte delle tecniche di intervento ad opera dei velivoli fantasma e potendone agevolmente anticipare le mosse, seguivo con attenzione l'evoluzione dei cumuli da poco formatisi, in attesa degli aerei che li avrebbero "inseminati" per dissolverli. L'attesa fu breve: infatti, ecco fare la sua comparsa il primo tanker chimico che, con precisione millimetrica si diresse verso il primo dei cumuli, attraversandolo come una fiocina nel ventre di una balena. Inutile dire che un episodio apparentemente così insignificante è invece di importanza basilare, dal punto di vista probatorio, se si considera che le nubi definite "cumuli" sono nubi appartenenti alla categoria delle nubi basse e, nella fattispecie, esse si formano a quote comprese tra i 1.500 ed i 2.300 metri.E' un fatto che il tanker ripreso negli scatti qui mostrati ed uniti poi in una sequenza filmata, costituisce un'altra granitica prova, basata sul metodo empirico, a dimostrazione delle quote eccezionalmente basse dei velivoli impegnati nelle operazioni clandestine di aerosol (O.C.A.). Questa documentazione fotografica si aggiunge alla prova ottenuta col metodo trigonometrico ed alla prova del laser.


Ad ogni modo, come scrivevo all'inizio di questo breve testo, il disinformatore non può ammettere l'evidenza, allorquando questa confligge con gli interessi di coloro che gestiscono il cover-up sulla questione chemtrails, quindi prima cerca sempre di sviare il discorso verso altri argomenti, facendo uso degli "interventi coordinati di squadra" e, alla fine, quando egli si sente accerchiato, adduce spiegazioni ridicole nonché offensive per l'intelligenza di chi legge, pretendendo di uscire così vincitore da quella che ritiene una crociata contro coloro che egli erroneamente definisce "cospirazionisti".E' così che Acarsterminator, Axlman, Denis, Brag e gli altri spregevoli prezzolati occultatori, dopo avere scaltramente ignorato per diversi giorni una mia semplice domanda (ovvero se qualcuno di loro identificava la nube), una volta messi davanti all'evidenza, ovvero di fronte all'inconfondibile tanker che passa all'interno della nuvola (e quindi a quota non idonea alla formazione di una qualsiasi contrail), si sono cimentati in spiegazioni, miste ad insulti, come nel seguente passaggio a firma Acarsteminator:Di tutta evidenza si tratta solo di una illusione ottica. La dimostrazione è data dal fatto che la nube si sposta portata dal vento, mentre la scia resta intatta al suo posto. Se la scia fosse dentro la nube si sarebbe spostata/modificata assieme ad essa. Non c'è ma che tenga. Se qualcuno avesse qualche dubbio, chessò onde elettromagnetiche che fanno mantenere la posizione alla scia o nanomacchine che la guidano, ecc... il consiglio è di prenotare una visita specialistica prima che la malattia mentale arrivi ad uno stadio troppo avanzato per essere curata.Penso che, giunti a questo punto, sia certamente fondamentale trovare prove a rafforzamento e conferma dei nostri studi passati, ma è altrettando basilare mettere in evidenza la malafede e la bassezza morale di certi personaggi impegnati da tempo nel goffo tentativo di ostacolarci e che altro non fanno che eseguire a testa bassa scellerati ordini, negando la verità e con essa la vita stessa dei nostri figli e nipoti su questa martoriata terra. Questi loschi individui non comprendono che essi sono solo pedine sacrificabili e che le prime teste a cadere nella cesta saranno le loro, il giorno non lontano in cui tutta la verità sulle chemtrails verrà a galla.Quel giorno... avrò piacere nell'essere in prima fila.



I meteorologi sono la chiave di lettura


Che cosa distingue l'uomo dall'anima-le? I più affermeranno che l'uomo si trova sul livello più alto dell'evoluzione, poiché è in grado di ragionare. Se la ragione è però priva di coscienza, senza dubbio è preferibile l'animale.In questi anni abbiamo assistito ad una sempre più massiccia manipolazione climatica che, precisiamo, non si prefigge l'obiettivo finale dell'operazione cloverleaf che tutti conoscono, ma è una necessità operativa agli scopi molteplici e ramificati. Quelle che noi definiamo operazioni di aerosol clandestine e che per i più sono le famigerate scie chimiche o chemtrails, sono un mezzo per conseguire determinati obiettivi e nulla importa ai pianificatori del progetto se ciò porterà alla completa distruzione dei biomi.Chiarito questo, per qualunque essere umano senziente e dotato di una coscienza, dovrebbe essere prioritario lanciare l'allarme, soprattutto se queste persone, che conoscono bene il problema, hanno la possibilità di far conoscere la reale gravità dei fatti. Così, però, non è, poiché un manipolo di sedicenti "scienziati", pur di guadagnare fior di quattrini e di mantenere privilegi nonché, in molti casi, popolarità, sono disposti non solo a tacere, ma addirittura ad elargire pillole velenose di disinformazione travestite da affermazioni di tipo scientifico. Essi, uomini senza coscienza, opportunisti senza dignità, servono i loro padroni fino in fondo ed usano ogni mezzo disponibile per ingannare il prossimo.

I meteorologi sono la chiave di letturaTempo fa, contattammo un meteorologo da strapazzo e, in merito alla questione chemtrails, gli facemmo notare che cosa avveniva nei nostri cieli all'insaputa dei più. Precisiamo che tale "esperto" non riusciva a centrare nessuna previsione meteo, poiché, negli ultimi due anni intervenivano sempre dei fattori per lui sconosciuti, che demolivano completamente le sue previsioni. Una volta informato su quanto accadeva, sembrò essere interessato e, ancorché forse preoccupato, un giorno concluse con una battuta: "Ah, ecco perché i meteorologi militari mi sbeffeggiano! Ora ho capito!".


In seguito sollecitammo un suo intervento affinché ci fornisse un sostegno nell'ambito della divulgazione sul grave problema "chemtrails", ma per settimane non si rese più disponibile ad un colloquio, sino a che dovemmo rinunciare. Stranamente, però, da quel fatidico giorno in cui l'"esperto meteo" comprese qual era la vera motivazione delle sue fallimentari previsioni, queste diventarono sempre più precise fino a comprendere, con estremo dettaglio, tutto l'arco della settimana. Caso strano, da allora egli è in grado di prevedere anche le famigerate "innocue velature". Sono quelle velature, per nulla innocue, che noi ben conosciamo e che sono causate dal passaggio di aerei non identificati a bassa quota.Ebbene, che cosa ha permesso a questo meteorologo di operare un tale salto di qualità nelle sue previsioni meteo? Penso che sia chiaro: i bollettini meteo ORA gli arrivano dai militari, i quali sanno perfettamente quali saranno le attività di aerosol nel corso della settimana. In pratica l'"esperto" fu subornato in cambio di informazioni sicure sulla manipolazione del tempo.In fondo poi, una volta appreso il meccanismo ed una volta appurati gli obiettivi delle attività chimico-biologiche in bassa ed alta atmosfera, non è difficile stilare ottime previsioni, senza per questo essere meteorologi e tanto meno ricevere, sottobanco, informazioni dai meteorologi militari. Noi ormai sappiamo che la maggior parte dei fronti nuvolosi forieri di precipitazioni viene o deviata oppure totalmente distrutta e ciò nell'ambito di fini che coinvolgono anche le sperimentazioni elettromagnetiche, le quali richiedono bassi valori di umidità relativa. Si assiste perciò all'intervento subitaneo e contemporaneo di decine di velivoli che, a quota cumulo, disegnano sfregi nell'area loro assegnata per quella determinata operazione, rilasciando tonnellate di particolato. Nel giro di una trentina di minuti, il fronte viene ogni volta dissolto e ad esso subentra un denso e mefitico banco di nebbia che, come si può notare, anche in televisione, viene ricompreso nella diciture "velature di passaggio", "nubi alte in quota", "cirri spissati", "nebbie diffuse", "nubi senza fenomeni" oppure... "innocue velature".La diffusione delle giuste informazioni sull'"operazione copertura" è condizionata dall'evoluzione delle attività di aerosol clandestine. Infatti, laddove un tempo era frequente osservare scie chimiche di tipo persistente, ora gli avvelenatori hanno adottato nuove strategie di dissimulazione, privilegiando le ore notturne e relegando l'uso delle scie durevoli a pochi interventi ristretti nel tempo nelle ore diurne. Tra l'altro, l'impiego di aerosol particolari durante la notte, ha permesso in questi mesi di nascondere ad occhi non attenti le continue attività diurne (anche in luglio ed agosto). La mattina è infatti ormai una consuetudine osservare una fitta nebbia (che i servizi meteo si affrettano a giustificare in mille modi) anche in aree a bassa o bassissima umidità e forse solo pochi avranno notato che il cielo non è più azzurro quando è "sereno", ma biancastro, opaco, accecante, oltre che privo di formazioni nuvolose naturali. E' il particolato di metalli e polimeri che lo rende tale e ciò permette il passaggio indisturbato di velivoli non riconducibili al traffico "regolare" civile. Essi, infatti, hanno così la possibilità di disperdere elementi igroscopici di tipo persistente senza che questi siano visibili o quasi. Appare strano come certuni "scienziati" siano in grado di osservare nonché fotografare aerei che, secondo loro, incrociano a 12.000 metri di quota ed oltre, quando invece la visibilità è fortemente ridotta dalle dense foschie.
Sul portale meteogiornale.it si legge: "Quindi appare evidente come vi siano almeno tre macro-aree in Italia che da almeno quattro mesi non ricevono una quantità di pioggia adeguata. Esse sono le seguenti: l'area tosco-emiliana e, in parte, ligure, quella tirrenica centrale e quella sarda. Sulle motivazioni di tali anomalie si potrebbe scrivere molto, anche perché il discorso dovrebbe affrontare complicate questioni meteorologiche legate alle condizioni microclimatiche di queste regioni. Ad esempio, il continuo salto dell'area emiliano-romagnola e delle province limitrofe è stato causato da un'insistente e pertinace circolazione sud-occidentale che genera quasi sempre correnti di favonio appenninico (garbino) o comunque un'ombra pluviometrica sulla regione. [...] È abbastanza normale che si abbiano dei periodi sfortunati a proposito delle piogge in alcune regioni. [...] Come dicevano i Latini, mors tua, vita mea".


Strano che gli "esperti" di meteogiornale.it non abbiano notato l'inquietante correlazione tra le aree maggiormente irrorate e le regioni più colpite dalla siccità. Per loro è solo questione di sfortuna, in definitiva.L'Osservatorio Geofisico di Modena, invece, per voce dell'"esperto meteo" Luca Lombroso, scrive: "Regione - Prosegue un autunno siccitoso e relativamente mite: le temperature sono tuttora di 4°C sopra le medie stagionali. La situazione vede una blanda circolazione di aria umida (ed inquinata) nei bassi strati, responsabile del grigiore di stamani. Domani saremo sfiorati da un fronte freddo che transita a nord delle Alpi e che porterà una fase di venti da SW, ma senza fenomeni, mentre fra venerdì e sabato entreranno correnti relativamente più fredde con una breve fase di bora associata al ritorno della nuvolosità del fronte occluso, con qualche pioggia. Da inizio settimana tornerà a consolidarsi un’anomala situazione di alta pressione. Oggi in pianura cielo ovattato da nubi medio-basse e dall’alta concentrazione di inquinanti, soprattutto polveri sottili; in montagna sereno e limpido, al più con qualche passaggio di nubi alte (cirri, scie di condensazione)".Intanto, nei mesi scorsi e nel pieno silenzio dei media, altri corresponsabili di questo scempio, la fornitura dell'acqua potabile è stata privatizzata, dando così il via alla speculazione selvaggia su una risorsa primaria e che dovrebbe essere un bene di tutti. Si comprende quindi una delle tante motivazioni che spingono alla desertificazione del territorio. L'acqua sarà, un giorno non lontano, un bene di lusso che solo pochi potranno permettersi.Ecco spiegate le velature, la scarsità di piogge e le pseudo scie di condensa, cari lettori ed ecco perché gli "uomini" che coprono con il loro silenzio, o peggio, con la disinformazione, le attività clandestine di aerosol, non sono degni di essere definiti tali. Essi rappresentano il punto più basso che mai l'umanità abbia toccato, asservendo la conoscenza al Male. Se la "scienza" è vestita di menzogna, non è preferibile un anima-le? Almeno gli animali hanno un'anima, mentre questi personaggi hanno venduto la loro anima (se mai l'hanno avuta) per un pugno di dollari.

Onde elettromagnetiche, scie chimiche e melatonina



La melatonina è un ormone derivato dall'amminoacido triptofano e secreto dall'epifisi. L'epifisi è una struttura diencefalica impari e mediana, di forma ovoidale, situata in corrispondenza della volta del terzo ventricolo. La melatonina è prodotta ritmicamente in funzione dell'alternanza luce-buio, con concentrazioni nel plasma più elevate nelle ore notturne. La melatonina è quindi un sincronizzatore dei bioritmi e limita gli effetti negativi associati al cambiamento del fuso orario, in seguito a viaggi aerei molto lunghi (il disturbo noto come jet lag). E' stato dimostrato che la melatonina svolge una funzione protettiva nei confronti dei radicali liberi. Essa possiede anche altre proprietà terapeutiche: è efficace contro certe forme di insonnia e contro alcuni tumori. La melatonina è oggetto di crescente interesse in campo medico e farmacologico.Senza dubbio uno degli scopi malevoli delle scie chimiche in sinergia soprattutto con le onde elettromagnetiche è quello di alterare gli equilibri biologici, influendo negativamente sul sonno e sulla fase R.E.M., associata all'attività onirica. La fase R.E.M. costituisce il 20-25 per cento del sonno totale nell'adulto ed il 50 per cento nel neonato. Un'attività onirica disturbata è all'origine di scompensi, quali irritabilità, aggressività, tensione nervosa, senso di spossatezza, difficoltà di concentrazione... Naturalmente un sonno riposante è indispensabile per gli esseri viventi, poiché favorisce il processo di riorganizzazione dei circuiti nervosi cerebrali ed il consolidamento di alcuni processi mnemonici.L'interferenza dei campi magnetici artificiali, irradiati illegalmente anche nelle ore notturne, con le onde emesse dal cervello è un altro aspetto deleterio. Per queste ragioni l'attività di irrorazione e soprattutto l’irradiazione di onde di varia lunghezza e frequenza non si interrompe di notte e si intensifica durante alcune fasi lunari, quando la secrezione di melatonina aumenta. Il professor Angelo Gino Levis, già docente ordinario di Mutagenesi ambientale all'Università di Padova, ci ricorda che le emissioni elettromagnetiche, tra i vari effetti dannosi, determinano una riduzione della sintesi della melatonina.Così, vedremo agevolmente nelle notti di luna piena aerei chimici e scie che solcano il cielo, rischiarate dalla luce del satellite. Tra l'altro, la coltre chimica impedisce alla radiazione infrarossa di disperdersi nello spazio, essendo riflessa verso il suolo, sicché l'escursione termica tra il giorno e la notte diminuisce con incremento del fenomeno definito correttamente "effetto atmosfera”. E' un fenomeno che pseudo-ambientalisti, capeggiati da Bario Tozzi in Italia e da Al Gore negli Stati Uniti, addebitano al biossido di carbonio, glissando sulle chemtrails e sulle radiazioni non ionizzanti, vere cause del riscaldamento globale con tutte le sue conseguenze.

venerdì 17 ottobre 2008

Scie Chimiche: ne hanno parlato...

Pubblichiamo la cronologia ricostruita dall'ottimo Vibravito circa la questione chemtrails. E' un lavoro certosino che consente di tracciare un'utile linea diacronica del problema e di approfondirlo attraverso i vari richiami e collegamenti.


In questo post inserirò in ordine cronologico inverso (dal più recente al meno recente) un elenco di tutte le situazioni (trasmissioni televisive e radiofoniche, iniziative da parte di associazioni o organi istituzionali e amministrativi) nazionali e internazionali, nelle quali si è parlato o accennato alle scie chimiche. Ovviamente questo articolo sarà aggiornato costantemente. A tal fine nel menu a destra è presente un'immagine linkabile, grazie alla quale, da qualunque pagina o sezione di questo blog si potrà accedere all'elenco in oggetto. Per segnalare altri eventi non presenti nella lista in basso, potete comunicarli alla mia email: vibravito[at]yahoo.it.

OTTOBRE 2008- Link Doc - Non soddisfatto delle risposte ricevute dall'interrogazione parlamentare precedente, l'onorevole Sandro Brandolini il giorno 1 ottobre 2008 presenta una nuova interrogazione al Ministero della "Difesa".

SETTEMBRE 2008- Video1 Video2 Video3 - Il 24 settembre 2008 la trasmissione Voyager su Raidue in prima serata ripropone il servizio sulle scie chimiche già andato in onda a marzo con l'aggiunta di nuovi contenuti. In questa occasione il conduttore Roberto Giacobbo introduce il servizio in modo più esplicito: "Perché questo fenomeno [delle scie bianche lasciate dagli aerei] avvenga in modo naturale si devono rispettare contemporaneamente tre condizioni: la temperatura deve essere tra i 40 e i 45 gradi sotto zero, l'altitudine dell'aereo deve essere almeno di 8000 metri, e l'umidità deve essere superiore al 70%. Se solo una di queste condizioni non si verifica, la scia bianca dell'aereo non avviene in modo naturale. Ma molte volte abbiamo visto degli aerei che lasciavano delle scie ad altitudini inferiori, a temperature diverse. E allora? Che cosa stavano lasciando nell'atmosfera?...".- Video - L'emittente televisiva spagnola Cuatro, durante la trasmissione "Cuarto Milenio" trasmette un servizio sulle scie chimiche.- Doc(pag.5) - Petizione popolare nel comune di Ladispoli per protestare contro le scie chimiche e chiedere alle Istituzioni comunali di sollecitare gli Enti pubblici preposti (A.S.L., A.R.P.A., Regione, Provincia e Governo) affinché si adoperino in iniziative necessarie a garantire la tutela della salute dei cittadini.

AGOSTO 2008- Link Doc - Risposta insoddisfacente del Sottosegretario di Stato all'"ambiente" Roberto Menia all'interrogazione parlamentare presentata dell'onorevole Brandolini del giugno 2006.- Link - Articolo del quotidiano Il Manifesto del 22 agosto 2008 nel quale, come concausa per la moria delle api, vengono indicate le scie chimiche.

GIUGNO 2008- Audio - Il 13 giugno 2008, durante la trasmissione radiofonica condotta da Daniele Bossari "Monte Carlo Hi-Tech!" su Radio Monte Carlo, intervento di Rosario Marcianò sulle scie chimiche.- Link Doc - Interrogazione parlamentare presentata dall'onorevole Sandro Brandolini il 23 giugno 2008 al Ministero dell’"Ambiente", al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, al Ministero del "Lavoro", "Salute e politiche sociali", al Ministero della "Difesa".

MAGGIO 2008- Video - Durante la trasmissione televisiva "Hinterland" dell'emittente televisiva TNE Telenordest, si ridiscute di scie chimiche dopo un'analoga puntata nell'aprile 2008. In questa occasione intervengono Eugenio Benetazzo e Tom Bosco.- Video - L'emittente locale Telemolise trasmette un servizio sulle scie chimiche.- Video - Il neurologo Pietro Ciliberti, durante la sigla di coda della trasmissione "Crozza Italia" su La 7 dell'11 maggio 2008, replicata per ben tre volte, denuncia le scie chimiche aeree che contengono alluminio che, a sua volta, contribuisce alla diffusione dell'Alzheimer.- Video - Il rocker californiano Beck come singolo d'esordio del suo nuovo album "Modern Guilt" propone in anteprima dal 19 maggio 2008 il singolo "Chemtrails".

APRILE 2008- Video - Intervento di Rosario Marcianò durante la trasmissione televisiva "Hinterland" dell'emittente televisiva TNE Telenordest nella quale si discute di scie tossiche.- Video1 Video2 Durante la trasmissione "Che tempo che fa" di RaiTre andata in onda il 27 aprile 2008 il cantante Piero Pelù prima di terminare l'intervista di Fabio Fazio, apostrofa quest'ultimo, invitandolo a trattare le scie chimiche in una puntata successiva della sua trasmissione. In seguito arriva dalla R.A.I. la richiesta di censura dell'intero canale YouTube di Rosario Marcianò per il semplice fatto di aver pubblicato il video con le dichiarazioni di Piero Pelù. Tale richiesta viene soddisfatta immediatamente da parte di You Tube senza alcuna forma di preavviso.

MARZO 2008- Video1 Video2 Video3 - Il 19 marzo 2008 la trasmissione Voyager su Raidue in prima serata trasmette un servizio sulle scie chimiche nel quale interviene anche Rosario Marcianò.

FEBBRAIO 2008- Audio1 Audio2 - Intervento di Corrado Penna e Rosario Marcianò durante la trasmissione radiofonica "Linea Diretta" condotta da Liliana Boranga sull'emittente veneta Radio Base.

GENNAIO 2008- Video - L'europarlamentare Giulietto Chiesa afferma inequivocabilmente che le scie a lunga persistenza non sono normali scie di condensa, ma molto probabilmente scie chimiche.

DICEMBRE 2007- Video - L'emittente locale abruzzase Rete8 trasmette un servizio sulle chemtrails.- Doc(pag.6) - L'Associazione Medici per l'Ambiente (I.S.D.E.), in un suo notiziario del 4 dicembre 2007, segnala il problema delle scie chimiche.- Link - Interrogazione parlamentare presentata dall'onorevole Katia Bellillo il 20 dicembre 2007 al Ministero della "Salute".

NOVEMBRE 2007- Download1 Download2 - La trasmissione televisiva "Rebus" in onda sul network televisivo Odeon TV dedica due intere puntate il 23 e 30 novembre 2007 al fenomeno delle scie chimiche. Oltre a diversi servizi, intervengono in studio Rosario Marcianò e, telefonicamente, l'onorevole Ciccanti che nell'agosto 2007 aveva presentato un'interrogazione parlamentare.

OTTOBRE 2007- Video - Intervento di Rosario Marcianò durante la trasmissione radiofonica "Il Volo del Mattino" condotta da Fabio Volo su Radio Deejay.

AGOSTO 2007- Link - Interrogazione parlamentare presentata dall'onorevole Amedeo Ciccanti il giorno 8 agosto 2007 ai Ministeri della "Salute" e della "Difesa".

GIUGNO 2007- Video - L'emittente radiofonica siciliana Radio Universal si occupa di scie chimiche durante la trasmissione "Cose dell'Altro Mondo".

MAGGIO 2007- Video - L'emittente tedesca RTL-TV a diffusione nazionale trasmette un servizio sulle scie velenose.- Link - Interrogazione olandese al Parlamento Europeo del 10 maggio 2007 presentata da Erik Meijer avente come oggetto: "Scie di condensazione degli aeromobili che non contengono più solo acqua, ma che causano velature biancastre persistenti, dovute probabilmente alla presenza di bario, alluminio e ferro".

FEBBRAIO 2007- Link - Interrogazione parlamentare in Grecia di Fotis Kouvelis del 5 febbraio 2007.- Link - Il Fronte Nazionale Siciliano "Sicilia Indipendente" (F.N.S.) il 13 febbraio 2007 presenta un esposto alla Procura della Repubblica di Enna.

GENNAIO 2007- Video - L'emittente croata RTL-TV trasmette un servizio sulle scie chimiche.

NOVEMBRE 2006- Doc - Risposta insoddisfacente del Ministro dell'"Ambiente", Alfonso Pecoraro Scanio, all'interrogazione parlamentare dell'onorevole Nieddu del giugno 2006.

OTTOBRE 2006- Video - L'emittente locale 5 Stelle Sardegna trasmette un servizio sulle scie chimiche.- Audio - Intervento di Rosario Marcianò durante la trasmissione radiofonica "La settima domanda" condotta dal giornalista Marco Pagani dell'emittente Radio Internazionale Sardegna.- Link - Interrogazione tedesca al Parlamento Europeo del 17 ottobre 2006 di Hiltrud Breyer avente come oggetto "Inspiegabili fenomeni atmosferici in Germania settentrionale". Un breve estratto: "È la Commissione a conoscenza del fatto che, secondo molti media autorevoli, nei cieli della Germania settentrionale si stanno verificando fenomeni misteriosi?... Si tratta di un vero e proprio enigma per i meteorologi, i quali tuttavia concordano sul fatto che il fenomeno non ha alcuna spiegazione naturale, come la presenza di stormi di uccelli o di cherosene degli aeromobili... I meteorologi in tutto il territorio federale presumono che tali fenomeni nascondano esperimenti militari...".

GIUGNO 2006- Link Doc(pag.162) - Interrogazione parlamentare presentata dall'onorevole Gianni Nieddu il 13 giugno 2006 ai Ministeri dell'"Ambiente" della "Difesa", della "Salute" e dei Trasporti.

MAGGIO 2006- Video - L'emittente televisiva californiana NBC4 trasmette un servizio sulle scie chimiche intitolato "Toxic sky?".- Link - Interrogazione alla Regione Sardegna dei consiglieri regionali Davoli, Uras, Pisu il 31 maggio 2006 sul fenomeno delle "scie chimiche". La risposta scritta dell'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale è stata: "In riferimento alla interrogazione in oggetto, si comunica che l'Assessorato dell'igiene e sanità non dispone di elementi utili alla risposta...".

GENNAIO 2006- Video - Intervento alla trasmissione televisiva "TG Canale Italia" dell'onorevole Antonio di Pietro che, in seguito a una domanda di un telespettatore, non nega il fenomeno delle scie chimiche e lo inquadra in una problematica di sovranità territoriale.

DICEMBRE 2005- Audio - Intervento a Radio Spazio Aperto dell'onorevole Piero Ruzzante che, nell'ottobre 2003, ha presentato un'interrogazione parlamentare sulle scie chimiche a diversi Ministeri ricevendo risposte evasive o poco convincenti.

FEBBRAIO 2005- Link - Interrogazione parlamentare presentata dall'onorevole Severino Galante il 3 febbraio 2005 ai Ministeri della "Difesa" e della "Salute".

OTTOBRE 2003- Link - Interrogazione parlamentare presentata dall'onorevole Piero Ruzzante il 27 ottobre 2003 ai Ministeri dell'"Ambiente", delle Infrastrutture e dei trasporti, della "Salute" e della "Difesa".

APRILE 2003- Link - Interrogazione parlamentare presentata dall'onorevole Italo Sandi il 2 aprile 2003 al Ministero della "Salute".

GENNAIO 1999- Doc - Risoluzione del Parlamento europeo sul sistema H.A.A.R.P. Un breve estratto: "Il Parlamento europeo ...reputa che il sistema H.A.A.R.P. (High Frequency Active Auroral Research Project) sia da considerarsi, a causa del notevole impatto sull'ambiente, una questione mondiale ed esige che le sue conseguenze giuridiche, ecologiche ed etiche vengano analizzate da un organismo internazionale indipendente prima di ogni nuova ricerca e di qualsiasi esperimento; lamenta il fatto che l'Amministrazione degli Stati Uniti abbia ripetutamente rifiutato di inviare un rappresentante per offrire prove...".

martedì 14 ottobre 2008

Elicotteri privi di contrassegni e scie chimiche




E' noto che le attività clandestine di aerosol coincidono con una frenetica attività di elicotteri non identificati, i quali hanno funzioni non ancora definitivamente accertate. Mentre negli anni passati, all'inizio delle attività chimico-biologiche sul nostro territorio, era più frequente avvistare mezzi del tutto assimilabili ad aeromobili di tipo militare (in genere si trattava di Agusta-Bell AB 212 in livrea mimetica, sebbene anch'essi privi di targhe di riconoscimento), ora è consuetudine registrare soprattutto la presenza di elicotteri dalle solo apparenti fogge civili.Ultimamente abbiamo potuto più volte osservare velivoli con livrea del tutto assimilabile a quella dei Vigili del Fuoco, ma, come nel caso di tutti gli altri aeromobili ripresi, questi sono sempre privi di coccarde identificative. Appare evidente l'intenzione di ingannare un osservatore non attento ridipingendo con fogge "familiari" gli aeromobili che, invece, hanno evidentemente scopi di sorvolo del tutto estranei a quanto ingenuamente qualcuno potrà pensare. Se così non fosse, per qual motivo si adottano tali espedienti? E' chiaro che il gran numero di elicotteri impegnati in voli sui centri abitati non rientra assolutamente nella norma e costituisce un'attività illegale occupare i cieli di qualsiasi paese con velivoli non muniti di contrassegni identificativi. Non ultimo, sappiamo che a Sanremo è stato realizzato un eliporto sul cui reale uso (non viene a quanto pare impiegato né da eliambulanze né dalla protezione civile) le persone interrogate appaiono reticenti ed evasive. Ma allora... chi autorizza questi voli? Gli enti preposti al controllo aereo (E.N.A.C. ed E.N.A.V.) e, in special modo, il Ministero della "Difesa", dovrebbero fornirci delle risposte esaurienti e definitive.
Vano auspicio.

REGOLAMENTO “MARCHE DI NAZIONALITA’ E DI IMMATRICOLAZIONE DEGLI AEROMOBILI CIVILI”Articolo 5Posizionamento delle marcheLe marche di nazionalità e di immatricolazione devono essere dipinte sull’aeromobile oppure apposte con qualsiasi altro mezzo che assicuri un equivalente livello di integrità nel tempo. Le marche devono essere tenute pulite e visibili.


Il 27 settembre 2008, dopo numerose tergiversazioni ed al termine di una logorante trattativa, quasi tutte le organizzazioni sindacali in rappresentanza dei lavoratori di Alitalia, hanno deciso di sottoscrivere l'accordo con C.A.I., auspice l'esecutivo. Solo alcune sigle, non molto rappresentative, si sono rifiutate di siglare il contratto.Durante le settimane in cui, scaduti mille ultimatum, si sono svolti i negoziati Alitalia-C.A.I., i voli chimici si sono diradati in tutta Italia: le segnalazioni di tankers sono diminuite. Inconsueto è stato il numero di elicotteri privi di contrassegni identificativi. Firmata l’intesa, però, si è assistito ad una spaventosa recrudescenza dell'attività, soprattutto nelle ore notturne, con decine di sorvoli di aerei spesso in formazione, per lo più, a bassa quota. E' come se, dopo una sospensione forzata, si sia deciso di recuperare il tempo perduto per diffondere elementi chimici, agenti patogeni e smart dust in quantità industriali. I forsennati non possono tollerare che la biosfera non sia devastata in maniera micidiale e che la popolazione non sia controllata.E' ben strana la coincidenza tra la crisi di Alitalia e la rarefazione dei voli chimici, come è singolare la concomitanza tra firma del contratto ed immediata ripresa a spron battuto delle irrorazioni.Infine il personale della compagnia di bandiera ha ottenuto risultati insperati, grazie alla pazienza, alla sollecitudine ed all'infinita benevolenza di privati e governo. Alcuni piloti Alitalia hanno forse un potere contrattuale notevole che deriva loro dal possesso diinformazioni sensibili? Forse, senza il loro fondamentale contributo, le azioni di avvelenamento globale risulterebbero meno costanti e meno diffuse nelle varie regioni italiane ed altrove?

link video: http://vimeo.com/1965236?pg=embed&sec=1965236

Antonio Di Pietro glissa sulle Scie Chimiche

L'episodio risale a qualche mese fa, ma penso sia bene rinfrescare la memoria agli smemorati ed aprire gli occhi a coloro che non ne sapevano nulla. Un valentissimo attivista del forum di sciechimiche.org (Spyder_tsl), pose alcune domande "scomode" al futuro Ministro delle infrastrutture On. Antonio di Pietro. Il nostro ineffabile arrampicatore... dimostra di essere al corrente di molte cose ed indirettamente ammette che... "Sì, è vero, aerei 'non di nazionalità italiana' scorrazzano per i nostri cieli", senza autorizzazione e...In sintesi: "La torta è meglio; qualcun altro salvi il mondo". Guardatevi il filmato...

link video: http://www.youtube.com/watch?v=zIG3BpdJSwU

Antonio Di Pietro si pronuncia sulle scie chimiche





Un utente di un forum ha riportato la risposta che l'Onorevole Antonio Di Pietro ha mandato ad un'email inviatogli e concernente le scie chimiche. Da un'indagine compiuta, risulterebbe l'autenticità della comunicazione scritta dal parlamentare, ascrivibile appunto a Di Pietro stesso o, per lo meno, a persona del suo entourage. Se il messaggio è genuino, si tratta di un'importante ammissione, anzi di una rivoluzione copernicana: si tratterebbe del primo riconoscimento in Italia, per opera di un uomo politico, della questione chemtrails.Naturalmente è meglio non illudersi troppo: la tardiva chiara ammissione giunge in una fase molto critica della situazione politica, economica e sociale. Infatti esigenze di sopravvivenza rischiano di eclissare il tema delle scie tossiche che, pure, sono la principale causa del collasso ambientale, della crisi idrica, produttiva e di molti altri problemi (incremento delle patologie respiratorie [1], delle malattie neurodegenerative etc.). Vedremo gli sviluppi: se le dichiarazioni che riferiamo non provengono dalll'ex pubblico ministero, riceveremo una smentita.

Da: Antonio Di PietroData: 19/09/2008 13.29.21A: XXX XXX XXX XXXOggetto: risposta da Antonio Di Pietro


Caro Amico,

rispondo alla sua mail del 3 settembre 2008, scusandomi del ritardo, ma, come può immaginare, i preparativi per l'imminente referendum stanno prendendo gran parte del mio tempo. Ti ringrazio per le parole di stima ed apprezzamento del duro lavoro di opposizione che sto portando avanti per ostacolare questo scandaloso Governo. Lo scopo di queste "scie di condensazione" [intese come scie chimiche - n.d.r.] non deve essere necessariamente uno soltanto. I vantaggi nel loro impiego sono diversi e spaziano in diversi campi: da quello militare a quello sociale, da quello economico a quello politico.A dirigere le fila di queste operazioni potrebbero essere alcune multinazionali oppure qualche governo: un'ipotesi non esclude necessariamente l'altra. Se, ad esempio, un determinato Stato è l'artefice di queste operazioni, non è detto che sia anche l'unico a finanziarle. Chiunque possa trarre vantaggi da operazioni simili è ovviamente interessato a sostenerle anche economicamente: società private o statali/federali, lobby farmaceutiche, banche o multinazionali.E' evidente che l'alto costo di queste operazioni (si parla di migliaia di voli al giorno in tutto il mondo) è contrappesato da un ingente guadagno. Da notare, inoltre, che se si fosse trattato di operazioni a fin di bene, se ne sarebbe parlato a gran voce. Questa coltre di omertà e di disinformazione sempre più capillare, invece, lascia dedurre che gli scopi delle scie chimiche sono del tutto poco rassicuranti.Le ipotesi più accreditate alle quali studiosi, ricercatori e scienziati sono giunti sono:- controllo climatico;- implicazioni militari e di H.A.A.R.P. (programma di ricerca nato per studiare le proprietà della ionosfera e le avanzate tecnologie nelle comunicazioni radio applicabili nel campo della difesa;- coinvolgimento delle multinazionali).Le scie chimiche sono una vera e propria minaccia per la nostra salute e sarebbe il caso che se ne parlasse in parlamento e che i media facessero una corretta informazione sull'argomento. Ma, come lei stesso immagina, abbiamo già serie difficoltà a far rispettare i diritti fondamentali della costituzione, continuamente attaccata dalla casta di politici corrotti a cui fa capo B***, figuriamoci se saremmo ascoltati su questo argomento di tutt'altra natura. Le assicuro che, non appena mi sarà possibile, cercherò di indirizzare l'attenzione dei parlamentari sul problema delle "chemtrails".

La invito a seguire il nostro operato consultando i siti di riferimento:http://www.italiadeivalori.it/http://www.antoniodipietro.it/

Cordialmente,

Antonio Di Pietro

Tankers formation: chemtrails on/off (analisi)

Dunque... ho fatto un rapido calcolo.Il giorno della ripresa video dei due tankers in formazione (e due giorni prima... per la ripresa del velivolo in volo "solitario"), vi erano, al suolo, 27° Celsius ed il 72% di umidità dell'aria. Ammettendo pure che gli aerei fossero a 5.000 metri (certamente erano a quota inferiore) e basandosi sulla diminuzione di circa 6,5° celsius per ogni chilometro di elevazione quota... il risultato è il seguente:6,5 X 5 = 32,5 gradi centigradi27 - 32,5 = -5,5 gradi centigradi a 5.000 metri di quotaInsomma... a quella temperatura (-5.5° C), non si possono assolutamente formare contrails, quindi quelle scie SONO ANOMALE... quindi aerosol chimici.Per arrivare a -38 gradi centigradi, in quei giorni, gli aerei avrebbero dovuto volare a 10.000 metri di quota. Cosa impossibile, visto che si distinguevano perfettamente (come sempre, d'altronde) ad occhio nudo. Ed anche a quella temperatura, è assai improbabile la formazione di scie di condensa.

Tankers formation: chemtrails on/off (the smooking gun)


Due aviocisterne in formazione. La prima rilascia la solita scia chimica, mentre la seconda non rilascia nessuna scia. Ciò è in contrasto evidente con la teoria addotta dagli "scettici", ovvero che quelle che noi chiamiamo SCIE CHIMICHE (chemtrails), non sono altro che scie di condesazione (contrails).

I soliti esperti di aereonautica, come possono spiegare questa apparente incongruenza? Non è forse più semplice ammettere l'evidenza dei fatti?Il filmato

Onde evitare le solite speculazioni, metto a confronto il medesimo velivolo, alla medesima quota, nella stessa posizione rispetto all'osservatore ed a 12X di zoom per entrambi. Il problema è che... uno spruzza sostanze chimiche... e l'altro no.Al fine di quietare le solite illazioni (erano a quote differenti... non hai calcolato l'altezza ecc.), propongo un altro filmato che mette a confronto lo stesso velivolo, ripreso in giorni diversi, ma in condizioni identiche di ripresa (umidità e temperatura dell'aria, zoom 12x e medesima posizione rispetto all'osservatore).

Altro filmato on/off: http://it.youtube.com/watch?v=ZKG08nIKCzg

Il morbo di Morgellons è arrivato in Europa

Qualche settimana fa, avevo segnalato, in questo trhead, sul forum di sciechimiche.org, l'affacciarsi di una nuova agghiacciante patologia, legata alle operazioni di aerosol sui cieli degli Stati Uniti. Ora... mio malgrado, devo informarvi che il morbo Morgellons è approdato in Europa. Faccio notare che la grave ed incurabile malattia, che attacca i centri nervosi e le mucose, ha maggiore incidenza in quegli stati maggiormente interessati dalle SCIE CHIMICHE.Il link alla pagina del sito che fa capo all'associazione "vittime del morbo Margellons".


Se non ci diamo da fare TUTTI per far interrompere queste criminali operazioni, non avremo neanche un cervello per accorgerci di aver perso troppo tempo a dissertare sull'esistenza o meno delle chemtrails.

E’ opportuno precisare, in merito ai contenuti dell’articolo La prova dell’AirNav Radar, che la dimostrazione della quota relativa ad alcuni dei tankers chimici (l’aereo in questione, tra l'altro, incrociava anche un po’ più in alto del solito) è stata un vero colpo di fortuna e, in ogni caso, un evento inaspettato. Il motivo risiede nel fatto che, come ricorda l’ingegnere aeronautico, Luigi Fenu, "il sistema di rilevamento del Radar Airnav (ADS-B SSR) è basato, oltre che sul tradizionale 'Mode S', su un più recente standard. Lo scambio dei dati tra i velivoli avviene, infatti, usando come intermediario il satellite. Il sistema si chiama Global Navigation Satellite Systems (GNSS), pertanto le informazioni che si ricevono con lo strumento a terra non sono i dati provenienti direttamente dai velivoli, ma quelli trasmessi dal satellite. Tale sistema è molto preciso e, in futuro, tutti i velivoli saranno dotati di ADS-B SSR.I velivoli tradizionali impiegano, invece, i trasponders (mode S) nelle varie modalità ed un dispositivo chiamato TCAS (Traffic Collision Avoided System): con tali apparati, i trasponders dei vari aerei s'interrogano direttamente in modo tale che, se si hanno problemi di comunicazione con la torre di controllo, il pilota è in grado di conoscere l'eventuale presenza di un velivolo in rotta di collisione già a 50 miglia nautiche di distanza".

Ora, il punto è il seguente: gli aerei impegnati nelle operazioni di aerosol clandestine, pur essendo avvistati distintamente sorvolare l'area di copertura del radar, non inviano alcun tipo di segnale identificativo riconoscibile dall'apparecchiatura, tarata sui voli civili e commerciali regolari.

Il caso del 28 dicembre 2007 è, seppure importante come prova, anomalo, in quanto l’aeromobile in sorvolo (inizialmente proveniente da Nord/Nord Ovest) è stato comunque intercettato dall'apparecchiatura elettronica, che ne ha fornito i dati di quota, velocità, direzione, longitudine, latitudine etc. Insomma, forse siamo di fronte ad una falla del sistema di oscuramento elettronico presumibilmente gestito dal sistema di controllo satellitare, visto che, normalmente questi aerei risultano invisibili al Radar AirNav, al contrario di quanto avviene per tutti gli aerei di linea che, nelle vicinanze (le rotte civili non passano sopra Sanremo, ma costeggiano il litorale ed il radar lo conferma) percorrono il corridoio aereo loro assegnato. Oppure si tratta dell'invio di dati riguardanti un "velivolo fantasma", come nel caso degli aerei adoperati dalla C.I.A. per trasportare, segretamente, persone accusate di terrorismo?Paradossalmente questi elementi risultano essere di grande rilievo, perché il fatto che gli aerei chimici non segnalano la loro presenza negli standards civili sopra menzionati, dimostra, seppure indirettamente, attraverso un incrocio e confronto di dati, che essi non sono velivoli per il trasporto passeggeri o merci. Ciò contraddice e smentisce le mendaci affermazioni del ministro Pecoraro Scanio, in risposta alle interrogazioni parlamentari sulle chemtrails, nonché le menzogne di tutti gli altri enti istituzionali, i media asserviti al potere, i debunkers, i quali hanno sempre dichiarato che le numerose "scie di condensa" nei nostri cieli sono esclusivamente da imputare all'aumentato traffico aereo civile e solo a quello (si veda in proposito anche il recente articolo su Focus).

Qualcosa dunque non quadra ed il Radar AirNav dimostra, inequivocabilmente, che i sorvoli a bassa quota sono di origine militare o quanto meno non si riferiscono a velivoli per il trasporto di passeggeri o merci.

Perciò tutti i ricercatori indipendenti che hanno la possibilità di sostenere la spesa, sono esortati a dotarsi del Radar AirNav o di un dispositivo similare, per creare una rete di rilevazione in modo da stabilire se, come è probabile, gli aerei chimici usano dispositivi per non essere localizzati ed identificati. Se non adottano il sistema di identificazione civile è quindi confermata l'origine militare di questi voli. E' chiaro, infatti, che, se siamo in grado di dimostrare, attraverso una mappatura capillare del territorio sorvolato, che gli aerei impegnati nelle operazioni clandestine di aerosol (OAC) non inviano segnali nello standard civile, sono, per forza di cose, aerei militari e, in quanto tali, le autorità saranno obbligate a fornirci delle spiegazioni plausibili. Ci domandiamo come sia possibile che aerei non identificati possano percorrere il nostro spazio aereo, senza che il sistema di sicurezza per il controllo dei cieli, intervenga in alcun modo, ordinando ai caccia di decollare per intercettare gli intrusi (1). Se è così, abbiamo la dimostrazione che sia i militari sia le autorità governative collaborano attivamente nel progetto di avvelenamento della biosfera.

Si ringrazia il gentilissimo ingegnere aeronautico Luigi Fenu per la preziosa consulenza.

link video: http://it.youtube.com/watch?v=_wxaygsYWas&translated=1

(1) L'Aeronautica Militare ha pubblicato sul proprio sito internet un interessante report sull'attività svolta nel 2006 da parte dei reparti di intecettori e SAR.Ve lo riporto qui di seguito.Nel 2006 l’Aeronautica Militare, tramite il Comando Operativo delle Forze Aeree (COFA), ha assicurato la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo nazionale, 24 su 24, attraverso un sistema integrato di radar basati a terra ed in volo (Airborne Early Warning) e l’impiego di velivoli intercettori, garantendo la sicurezza dei cieli anche in occasione di grandi eventi come le Olimpiadi invernali di Torino o il summit sul Libano di Roma. Le funzioni di comando e controllo degli intercettori della difesa aerea nazionale sono devolute al Combined Air Operation Centre (CAOC 5-NATO) di Poggio Renatico (Ferrara) che, attraverso una sala operativa, ne dispone l’impiego. - Nel corso del 2006 per ben 32 volte si sono alzati in volo i velivoli caccia F-16 dell’Aeronautica Militare per intercettare velivoli le cui tracce radar non era stato possibile identificare. Si era trattato, nella maggior parte dei casi, di aeromobili che non rispondevano a prestabiliti requisiti, o perdevano le comunicazioni con gli organi del controllo del traffico aereo o divergevano dalla rotta prevista senza validi motivi. In quei casi, il Comando Operativo delle Forze Aeree ha disposto il decollo immediato (in gergo tecnico “scramble”) degli intercettori che, sotto la guida dei controllori di intercettazione a terra, si sono diretti verso il velivolo “sospetto”, ne hanno accertano visivamente l’identità e sono intervenuti, quando necessario, per scortarlo fino ai limiti dello spazio aereo italiano.In un caso si è trattato di intercettare e far atterrare un velivolo con a bordo un dirottatore: Un F-16 del 37° Stormo di Trapani Birgi si era alzato in volo il 3 ottobre 2006 per intercettare un velivolo civile turco che era in volo nello spazio aereo italiano. L’ordine di 'scramble' era partito dopo che il comandante del velivolo turco, un Boeing 737 in volo da Tirana (Albania) a Istanbul (Turchia), aveva dichiarato di essere stato dirottato da un cittadino turco. Rilevato l’allarme, la sala operativa del CAOC ha immediatamente attivato la prevista procedura di difesa aerea dando l’ordine di “scramble” al 37° Stormo di Trapani.